Mesaje Felicitari sms si urari 8 martie 2013 in italiana

Mesaje si mesaje de 8 martie 2013 in limba italiana – sms si sms-uri cu ocazia de ziua femeii, ziua mamei, de 8 martie 2013

Stellina mia ho passato una serata fantastica, un miliardo di baci su quelle tue labbra fantastiche.

Stasera dormo in una piscina riempita di lacrime! Con il mio cuore senza battito, sono senza sorriso, senza gioia, senza amore, senza di te, voglio adormentarmi per potere sognarti vicino a me e non svegliarmi piu’ … ti amo, senza di te la mia vita non ha alcun senso.

M = Per la MILIONI cose mi ha dato.
O = Per lei è sempre più vecchio.
T = Per le lacrime che capannone per salvare me.
H = Per il suo cuore di oro puro.
E = Per gli occhi, con l’amore-luce.
R = Per lei è sempre ragione e sempre.

Oggi è la festa dei cuori in fiamme e, dal mio, ti mando una scintilla che più del sole brilla, sperando che sul tuo viso accenda un dolce sorriso!

Ciao amore mio, son passati 16nni, e l’amore batte forte forte ancora. Ne abbiamo fatte di cose insieme, ma la cosa piu’ bella che abbiamo fatto è nostro figlio. Tu 6 la mia luce. Lui è il mio respiro. Ti amo!

Vorrei tanto perdermi tra le tue braccia in questo momento … perchè tu amore mio. Sei lè unica persona che mi fa stare bene, sei il mio alito di vita. Ti amo!

Ti amo cara mia !

La mia vita sei tu, ed io vivo solo per te!

EDOARDO SANGUINETI – BALLATA DELLE DONNE

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano
la mia compagna, ti prendo per mano.

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